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- RISCALDAMENTO PANNELLI RADIANTI

Già usato dai Romani che facevano passare fumi caldi in cunicoli sotto i pavimenti, il riscaldamento a pannelli radianti (oggi di nuovo in espansione) presenta un grande numero di vantaggi, dovuti alle odierne tecnologie che hanno eliminato i disagi degli impianti di qualche decennio fa. 

Il moderno sistema di riscaldamento degli ambienti mediante impianti a pannello radiante sotto pavimento è, infatti, stato introdotto negli anni successivi al dopo guerra, con alcuni problemi iniziali che ne hanno scoraggiato l’uso. Difatti questo tipo di impianto è stato accantonato da tutti i progettisti ed installatori. Tali problemi iniziali erano essenzialmente dovuti a mancanza di esperienza, carenza di algoritmi di calcolo affidabili, materiali e componentistica di regolazione insufficiente o addirittura non idonea.

L’utilizzo di materiali plastici per la distribuzione dei fluidi in sostituzione al ferro o al rame, lo sviluppo di sistemi di regolazione e controllo elettronici hanno consentito di rivedere l’impostazione tecnica correggendo ed eliminando le fonti di malfunzionamento, ridando fiducia al sistema di riscaldamento a pannello radiante e consentendogli di conquistare la meritata posizione di leader nell’impiantistica moderna.

All’inizio degli anni settanta le varie società costruttrici di impianti a pannelli radianti si sono impegnate nella ricerca di soluzioni tecnologiche a rendere questo tipo di impianto più funzionale,di facile, installazione e correttamente bilanciato. Dalla comparsa del sistema nella moderna versione, questo tipo di impianto ha ottenuto un notevole successo e sta trovando applicazione oltre che nel civile anche a livello industriale, per il riscaldamento di capannoni, supermercati, show Room, nonché nel riscaldamento di chiese, palestre, palazzetti dello sport.

Detto tipo di impianto ha la possibilità per la bassa temperatura dell’acqua utilizzata e del tipo di riscaldamento dal basso verso l’alto, al contrario dell’impianto di riscaldamento tradizionale a radiatori, con temperature dell’acqua molto calda e ottenuto per irraggiamento, un risparmio nei consumi, anche del 30% in una stagione, rispetto ad un impianto tradizionale.

L’impianto di riscaldamento a pavimento e composto da:

- Pannello preformato per la posa del tubo
- Fascia perimetrale
-
Centralina di regolazione
- Sonda di temperatura di mandata dell’acqua ad immersione
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Sonda di temperatura esterna
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Termostato elettronico per la regolazione della temperatura ambiente
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Termostato di sicurezza con sonda ad immersione
- Liquido protettivo da miscelare con l’acqua contenuta nell’impianto
Additivo da miscelare con il cemento di copertura del pannello radiante per consentire maggiormente la trasmissione del calore

Il principio di base è costituito dalla circolazione di acqua calda a bassa temperatura, tra i 30 ed i 40 gradi, dentro ad una serpentina di tubi di polietilene annegati nel massetto di calcestruzzo del pavimento. La superficie raggiungerà la temperatura di 26, 27 gradi e trasmetterà il calore per irraggiamento, senza essiccare l'aria ma trasmettendosi direttamente all'ambiente e alle persone. Sono eliminati i cosiddetti moti convettivi dell'aria (generati dai radiatori tradizionali) che sollevano e trasportano la polvere e le particelle inquinanti e anneriscono le pareti.

Poiché il riscaldamento è esteso a tutta la superficie del pavimento, viene anche scongiurata la formazione di muffe dovuta ai fenomeni di condensazione per i ponti termici fra esterno e interno. E poiché su tutte le superfici la temperatura è più alta, a parità di comfort l'aria può essere mantenuta a temperatura più bassa. Con 18 gradi si ha il benessere dei 20 gradi dei radiatori, con il vantaggio di risparmiare sui consumi (dal 20 al 25 %) e di mantenere il giusto grado di umidità. Altri vantaggi sono l'eliminazione dei radiatori, per lasciare più libertà nell'arredo, e, data la bassa temperatura d'esercizio, la possibilità di impiegare energie alternative, come la pompa di calore, l'acqua calda di falda o quella industriale di recupero in particolari zone. A causa dell'inerzia termica, che condiziona i tempi di avvio e distacco, è un tipo di impianto inadatto negli ambienti dove sono richieste frequeni interruzioni di riscaldamento.

Con l'impianto a pannelli radianti si ha poi un altro significativo vantaggio. Quello di ottenere il riscaldamento in inverno ed il raffrescamento in estate. Nel circuito, infatti, anziché acqua calda può essere immessa acqua raffreddata da un refrigeratore. Anche in questo caso, rispetto al condizionatore a parete, non si hanno i flussi diretti di aria fredda, ma una diffusione omogenea del fresco in tutto l'appartamento.

Il pavimento radiante è sicuramente uno dei sistemi di riscaldamento preferiti dal nostro organismo anche se nei suoi confronti esiste una generale diffidenza. Gli inconvenienti del passato sono stati risolti e rispetto agli altri sistemi presenta vantaggi funzionali ed economici: maggiore omogeneità di temperature nei diversi locali, minime correnti ascensionali di aria calda - quindi meno polvere in circolo, libertà di arredamento per la mancanza di radiatori, risparmio energetico.

Il costo di un pavimento radiante oscilla dai 45 ai 65 euro posato in opera, escluso il massetto soprastante.

Per completare un sistema a pannelli radianti è fondamentale installare una caldaia che si adatti alle caratteristiche dell'impianto. La scelta è obbligata su una caldaia a condensazione, una piccola rivoluzione che consente alle caldaie predisposte di raggiungere il 108 per cento di rendimento, specialmente negli impianti a bassa temperatura. Il segreto sta nello sfruttare il calore di fumi di scarico, dai quali viene sottratto il vapore caldo generato dalla combustione. Fatto condensare in un apposito scambiatore cede il suo calore trasformandolo in energia, che viene convogliata all'impianto. A parità di calore fornito alla casa si ottengono due grandi vantaggi: una riduzione dei consumi del 30% e un significativo contenimento delle emissioni nocive.

 

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