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La tua vecchia caldaia va sostituita? Ecco riassunte alcune informazioni importanti per tutelarsi e agire nel rispetto delle regole. Solo così la sicurezza è garantita e il risparmio pure. Uno dei motivi per cui si deve sostituire la caldaia è perché si è rotta in modo irreparabile o comunque perché non vale più la pena ripararla. Ma ci sono anche altri casi in cui la sostituzione della caldaia è consigliabile:

  • i nuovi apparecchi sono più efficienti, quindi consentono di risparmiare energia di ammortizzare la spesa per la sostituzione in qualche anno;

  • bruciano meglio il combustibile e inquinano meno;

  • una caldaia vecchia ha costi di manutenzione e di riparazione elevati;

  • la sostituzione con un nuovo modello ad alta efficienza contribuisce alla rivalutazione dell’abitazione, che può così ottenere anche una classe di certificazione energetica migliore;

  • gli incentivi fiscali attualmente in vigore fino al 31 dicembre 2016 consentono di detrarre dalle tasse il 50% o il 65% della spesa sostenuta.

Quale caldaia scegliere? Dopo aver effettuato i rilievi preliminari, lo step successivo è quello di individuare la tipologia di generatore di calore e la potenza necessaria a garantire il fabbisogno termico della propria abitazione. La scelta preferibile è sicuramente la caldaia a condensazione. Perchè a condensazione? Caratteristica di questi modelli è quella di recuperare gran parte del calore contenuto nei fumi di combustione che, nelle caldaie tradizionali, vengono invece dispersi attraverso il condotto di evacuazione dei fumi. In pratica i gas di combustione, al posto di essere espulsi a una temperatura superiore ai 100 °C, vengono fatti condensare sullo scambiatore di calore, recuperando così, appunto, il calore contenuto nel vapore acqueo presente nei fumi. In tal modo i fumi prodotti durante il processo di combustione vengono immessi nell’atmosfera a una temperatura (40 °C) di gran lunga inferiore rispetto a quanto avviene con generatori di calore non a condensazione. Ciò comporta notevoli vantaggi: il primo è sicuramente un rendimento altissimo, che in alcuni modelli può superare il 100%. In secondo luogo, grazie all’ottimale controllo del rapporto aria-gas, si ha come conseguenza una notevole riduzione delle emissioni di gas inquinanti, quali monossido di carbonio e ossidi di azoto. Il presupposto fondamentale per poter sostituire la vecchia caldaia con un nuovo modello a condensazione è la presenza di una canna fumaria con precise caratteristiche e la presenza di uno scarico adatto a ricevere la condensa prodotta dalla combustione.

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